Retrocommodore, la casa dei vecchi computer

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Siete quì Home

Il Commodore C116

commodore c116Eh si, avete letto bene... Non il Commodore 16 ma il Commodore 116.
Il mercato degli home computer targato Commodore stava virando verso due nuovi prodotti che avrebbero dovuto sostituire i già gloriosi Vic-20 e C64.

Nei piani aziendali il Vic-20 sarebbe stato sostituito dal Commodore 16 ed il Commodore 64 dal Commodore Plus/4. Basic più evoluto accomunava i due nuovi prodotti (versione 3.5) e la presenza di programmi di produttività in ROM facevano del Plus/4 una nuova promessa.

La totale incompatibilità con il software scritto per Vic-20 e C64 neo piuttosto evidente del progetto. Senza deragliare con ulteriori considerazioni, torniamo al titolo del presente pezzo: il C116. Il mercato tedesco e dell'est europeo ebbero la possibilità di vedere la vendita di un Commodore 16 con case ridisegnato per accogliere una PCB ridimensionata e low cost come la tastiera in gomma che l'accompagnava.

Risultato? Un computer dall'aspetto gradevole ma di fatto per nulla differente nelle capacità dal C16 e scomodo da programmare a causa dello sgradevole feedback dato dalla tastiera. Una delle varie meterore dell'universo Commodore.

 Carlo Pastore



Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Dicembre 2011 20:41

Amiga CD32

Amiga CD32Una scheda riassuntiva, ritengo interessante, sulle caratteristiche della macchina, il confronto con altre console e foto della scheda madre.
La scheda è scaricabile da qui.

 




Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Dicembre 2011 20:29

Tabella compatibilità prodotti commodore e periferiche

Commodore 128Pubblichiamo una utilissima tabella di compatibilità tra macchine commodore e periferiche
La tabella è disponibile a questo link

 




Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Dicembre 2011 20:11

Commodore 65 - parte seconda

schermata iniziale commodore 65Dopo l'articolo contenente alcune foto di una scheda madre incompleta di Commodore 65, andiamo a pubblicare alcune foto di un Commodore 65 funzionante della collezione Retrocommodore. Si tratta di un C65 completo con scheda madre Rev 2b.

La ROM come si può notare dalla schermata iniziale è la V0.9.910111 . Questa schermata è riprodotta su monitor Commodore 1084s D2 tramite uscita RGB 9 poli del C65.

All'accensione si accede direttamente in modalità 65 se non viene premuto il tasto Commodore. Con tasto Commodore premuto si accede invece alla modalità 64. Tramite l'istruzione GO64 del Basic 10.0 (già presente nel Basic 7.0 del C128) è possibile ottenere il medesimo risultato.

La SYS 65372 invece lancia la diagnostica di avvio, cioè le routine che verificano la presenza di periferiche collegate, la versione ROM, la presenza eventuale di espansioni di memoria.

L'alloggiamento sulla parte inferiore del case poteva ospitare espansione sino ad 8 Mb di RAM. Altra SYS interessante è quella che consente lo switch tra la modalità a 40 colonne e quella ad 80: SYS 65381. Nella sezione listati del sito è possibile trovare una versione in Basic 10.0 per C65 della ben nota mongolfiera presente sul manuale utente del Commodore 64.
 


Ultimo aggiornamento Domenica 18 Dicembre 2011 20:10

Amiga: ultima frontiera

 a1000Cari amici di Retrocommodore è incredibile che dopo ben ventisei anni dalla sua prima apparizione  l'Amiga ancora oggi abbia un suo spazio nel mondo dei personal computer e sia addirittura supportato ed integrato da software ed hardware moderno.
Ma andiamo con ordine.

La piattaforma Amiga venne prodotta e commercializzata prima dalla Commodore International dal 1985 al 1994 e poi dalla Amiga Tech. dal 1994 al 1997.

Nella sua linea, basata su processori Motorola 68k, erano presenti personal ed home computer, workstation, CD-Rom multimediali e console per videogiochi.

Il suo punto di forza per l'epoca era la multimedialità basata su chip custom che provvedevano autonomamente alla grafica e al suono. Il sistema operativo, l'AmigaOS, fin dalle prime release era veramente innovativo per l'epoca.

Utilizzava infatti il multitasking preemtive ed il plug and play, caratteristiche riprese da Microsoft Windows solo dieci anni dopo.

Purtroppo il fallimento della Commodore International nel 1994 ha fatto si che diverse proprietà si alternassero alla guida della società con risultati spesso disastrosi. La release di AmigaOS presente sulle ultime macchine realizzate dalla Commodore International era la 3.1. Successivamente, nel 1999 e nel 2001, la Soc. Haage & Partner, realizzò le release 3.5 e 3.9, le ultime basate su processori Motorola 68k degli Amiga Classics e le ultime basate su eseguibili Amiga Hunk. Nel 2004, nelle mani di Hyperion Entertainment, nasce l'AmigaOS 4.0, poi aggiornato a 4.1, scritto in linguaggio C, realizzato per processori PowerPC e basato su eseguibili Elf.

Il kernel era retrocompatibile con il vecchio software tramite ExecSG, una sorta di emulatore che converte il codice 68k in codice PowerPC. Questo nuovo sistema operativo può girare quindi solo su Amiga Classics che montano schede aggiuntive PowerPC o su pochi hardware dedicati.

Parallelamente ad AmigaOS 4.0 nasce un sistema operativo alternativo di nome MorphOS, sempre per processori PowerPC, sempre retrocompatibile con il software Amiga Classics, che utilizza computer Pegasos e alcuni PC della linea Mac, come il Mac Mini G4, PowerMac G4 e l'Emac.
Anche per PC X86, nel 1998, viene rilasciata la prima release del sistema operativo open source AROS, compatibile Amiga Classics, evolutosi ad oggi con Icaros Desktop a 32 o 64 bit.

Questo sistema operativo, essendo compilato per i processori Intel, ormai presenti in ogni casa, ed essendo totalmente gratuito, rappresenta più degli altri il presente e il futuro di Amiga new generation.

Il futuro degli Amiga Classics, invece, è garantito grazie a diversi produttori hardware che ancora oggi forniscono soluzioni per utilizzare memorie SD/MicroSD come hard disk negli amiga 600 o 1200, acceleratori grafici o software in grado di sfruttare al massimo le caratteristiche dell'intera piattaforma Amiga permettendogli il collegamento diretto ad internet o a PC moderni.

Tutta questa introduzione, peraltro doverosa, ha dato l'idea del perchè noi retromaniaci ancora oggi portiamo nel cuore l'Amiga e continueremo a farlo per sempre.
Lasciate commenti nel forum così come eventuali domande o approfondimenti su questo articolo.
Vi diamo appuntamento per i prossimi articoli che riguarderanno gli emulatori e un tutorial su Icaros Desktop dall'installazione all'utilizzo.

                                                                                                                                                                                                                                                                   Fabrizio Picci per Retrocommodore



Ultimo aggiornamento Domenica 11 Dicembre 2011 23:34

Emulazione Amiga

AmigaSYS

Cari amici di Retrocommodore, in questo articolo parleremo di emulazione dell'Amiga.

Con l'inarrestabile avanzata tecnologica del settore personal computer e console videoludiche, sempre più performanti, molti programmatori si sono dedicati all'emulazione, su queste macchine moderne, delle piattaforme più datate.

Con una profonda conoscenza dell'hardware da replicare via software, e con un indiscutibile amore verso i retrocomputer e retroconsole, sono stati realizzati emulatori per quasi tutti i sistemi operativi attuali.

Nel caso specifico, quello relativo al glorioso Amiga, il primo esempio di emulatore fu UAE nel lontano 1996 ad opera di Berndt Schmidt. Il nome stava originariamente a significare Unix Amiga Emulator, per poi diventare in un secondo momento Universal Amiga Emulator.

L'UAE fin dal suo primo esordio rientra nella categoria dei freeware con licenza GNU General Public License. Era il primo mattone verso l'emulazione Amiga moderna.

Infatti dall'UAE furono eseguiti dei porting per i più disparati sistemi operativi come Linux, Mac OS, FreeBSD, Dos, Windows, Risc OS, BeOS, Palm OS, Android, AmigaOS 4, Morphos, AROS, Xbox, Playstation Portable e Nintendo WII.
Ad oggi i porting più evoluti e frequentemente aggiornati sono il WinUAE per Windows e P-UAE per Linux, Mac OS, Amiga PPC e Android. I developer dietro questi due emulatori, giunti ormai alle release 2.3.3, sono ripettivamente Toni Wilen e Mustafa Tufan.

Prenderò come esempio WinUAE, a mio avviso tra questi due porting quello più completo di funzioni ed in grado di riprodurre fedelmente tutta la gamma della piattaforma Amiga, per andare a vedere in dettaglio le caratteristiche principali di un emulatore UAE.

WinUAE si avvale della collaborazione di società come Cloanto e Amiga Inc. oltre che di gruppi di developer a livello mondiale che contribuiscono ad integrare l'emulatore con prodotti in grado di spingere l'AmigaOS 3.1/3.9 al massimo delle sue capacità grafiche e tecniche, come Amikit 1.5 e AmigaSYS 4 r1.3. Queste due compilation,scaricabili gratuitamente dai rispettivi siti, vantano al loro interno la presenza di più di 300 programmi Amiga Classics e più di 30.000 files di espansioni ed add-ons!

Una volta eseguito, l'emulatore per prima cosa richiede di individuare una rom valida di kickstart. Le rom indispensabili sono la 1.3, per Amiga OCS/ECS, e la 3.1, per Amiga AGA. Le rom sono contenute nel cd della Cloanto “Amiga Forever”, che ne detiene i diritti, acquistabile direttamente dal loro sito. Una volta indicata la posizione della rom, potremo decidere quale Amiga emulare. Per facilitare le operazioni ai meno pratici, si possono scegliere delle configurazioni preimpostate in base al modello da emulare, scegliere l'immagine del disco di Workbench (da 1.3 a 3.1 o i CD AmigaOS 3.5/3.9) o di un gioco, e poi lanciare l'emulazione vera e propria.

Per gli esperti invece le possibilità di personalizzazione sono infinite. Vediamole da vicino.
Le gamma CPU va da 68000 a 68060, disponibili le FPU 68881/68882 con JIT fino a 8 MB di cache. I chipset ovviamente vanno da OCS a ECS fino ad AGA.
I range RAM: CHIP da 256 KB a 8 MB, Slow da 0 a 1.8 MB, FAST da 0 a 8 MB, Z3 Fast da 0 a 2 GB, 32 Bit CHIP da 0 a 16 GB, per A3000/A4000 disponibile la Fast motherboard e processore fino a 64 MB.

Presente tutta la gamma delle schede grafiche RTG fino a 1 GB nelle versioni 8/16/24/32 Bit.
La sezione floppy prevede tutte le opzioni esistenti: 3.5” DD, HD ed Escom e 5.25” SD in formato ADF. La sezione Hard Drives prevede la possibilità di usare un immagine disco dinamica in formato HDF 32 settori/512 blocco, usare una directory del proprio PC o collegare un vero e proprio disco Amiga. Il lettore CD/DVD fisico del PC basta abilitarlo e sarà disponibile direttamente nel Workbench. In alternativa, si può caricare un'immagine ISO. In questo modo si potrà installare anche AmigaOS 3.5/3.9 sulla versione 3.1.

Come avete potuto vedere, con la giusta configurazione, è possibile ricreare senza compromessi la magia di qualsiasi modello Amiga con la praticità di averli tutti a portata di mano per eseguire test, rispolverare vecchi programmi e giochi o più semplicemente passare del tempo godendo della nostra passione.
Lasciate commenti nel forum così come eventuali domande o approfondimenti su questo articolo.

Fabrizio Picci per Retrocommodore




Ultimo aggiornamento Domenica 11 Dicembre 2011 23:37

Benvenuti

La casa dei vecchi computer

carloBenvenuti in retrocommodore la casa dei vecchi computer
Salve a tutti!!! Nel presentarmi userei una sola parola....nostalgico.... I computer (o meglio...i retrocomputer) che presento su questo sito hanno fatto la storia dell'informatica....

Hanno accompagnato molte delle nostre giornate di adolescenti ed adulti affascinandoci con le loro capacità e facendoci sognare interagendo con lo schermo televisivo...

Parliamoci chiaro..la televisione ha sempre esercitato un fascino magico su ognuno di noi e la semplice idea di poterla "personalizzare" con le nostre creazioni od impiegarla per qualche ora di svago interattivo è sempre stata entusiasmante...

Questi piccoli grandi retrocomputer...veri e propri gioiellini della tecnologia che fu hanno incarnato le nostre aspettative. All'inizio pochi kilobytes.....poche manciate di bit...consentivano di creare e concretizzare delle idee semplificando spesso le attività della vita quotidiana...

Chi non ha digitato qualche linea di Basic con il proprio Commodore Vic-20 o con il Commodore 64? La logica disarmante dietro quelle linee ha accresciuto la logica di ognuno di noi. Persino le formule matematiche apparivano meno noiose. Per non parlare del suono....chips audio stereo in epoche nelle quali ancora venivano impiegati i dischi di vinile...

Pochi kilobytes consentivano programmi puliti, efficienti e veloci; l'abilità del programmatore era il sale che condiva il tutto e l'ingegno consentiva su quei "retrocomputer" di creare applicazioni ed effetti visivi e sonori impensabili.

La mia idea mira, oltre ad interessare le nuove generazioni ai tempi che furono nella riscoperta dei retrocomputer ed a fornire notizie utili per i molti appassionati ancora presenti, anche a salvaguardare dalla distruzione quelle macchine il più delle volte abbandonate nelle nostre cantine e soffitte.

Tali macchine sarebbero altrimenti destinate alla distruzione. Pertanto invito, chi volesse, a contattarmi se in possesso di qualcuno dei retrocomputers. Spero di non avervi annoiato con le mie chiacchiere e spero che possiate rivivere l'adolescenza scorrendo le pagine di questo sito... ciao

 

Smile In presenting a word I would use .... nostalgic .... The computer (or better ... the Retrocomputers), which on this site have made the history of computing .... Have accompanied many of our days of teenagers and adults fascinated with the ability to dream and make us interact with the television screen ... .. Let's face it, television has always had a magical charm on each of us and the mere idea of being able to "tune" with our creations or use for a few hours of interactive entertainment has always been exciting ... These great little Vintage ... real gems of technology that was embodied our expectations. At first few kilobytes ..... few handfuls of bits ... to create and implement ideas often simplifying the activities of daily life ... Who has not typed a few lines of Basic with your Commodore Vic-20 or the Commodore 64? Disarming the logic behind those lines has increased the logic of each of us. Even the mathematical formulas were less boring. Not to mention the sound .... stereo audio chips in times in which were still used vinyl discs ... Few programs allow kilobytes clean, efficient and fast that the ability of the program was the salt flavor and ingenuity allowed on all those "Vintage" to create applications and visual effects and sound unthinkable. My idea is intended, in addition to affecting the new generations to the time they were in the rediscovery of Vintage and provide useful information for the many fans still there, even to protect from destruction those machines most often abandoned in our basements and attics. These machines would otherwise destined for destruction. Therefore urge anyone who wished to contact me if in possession of some of retrocomputers. I hope not to have you bored with my talk and I hope you can relive adolescence page through this site ... hello Carlo Eccomi di nuovo a voi dopo un lungo periodo di inattività: come prima novità ho reso accessibile anche senza registrazione l'articolo riguardante la possibilità di implementare il Basic 8 sul Commodore 128. State sintonizzati... ne vedrete delle belle... Carlo - Retrocommodore I'm back to you after a long period of inactivity as the first news I have made available even without registration, the article concerning the possibility to implement the 8 Basic on a Commodore 128. Stay tuned ... you see some beautiful



Ultimo aggiornamento Domenica 26 Settembre 2010 20:54

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